Bonneville T40 a EICMA 2026: la Bonnie monocilindrica vista dal vivo
Il 3 novembre a EICMA mi sono seduto sulla nuova Triumph Bonneville T40, la prima Bonnie con un cilindro solo. Prime impressioni, il confronto con la mia Bonneville SE e due righe sullo stand Triumph.
Il 3 novembre sono stato in fiera, e una delle moto che aspettavo di più era la Bonneville T40. Triumph ha portato la Bonneville T40 a EICMA in due versioni: la T40 in Meriden Blue e Tangerine Orange e la T40 Black. È la prima Bonneville con un cilindro solo, il 398 cc della famiglia 400, e si guida con la patente A2. Vi racconto cosa ho visto e cosa ne penso, prima di averla provata.
La prima impressione
La moto si presenta molto bene. Le colorazioni sono intriganti e la Black, tutta in grigio e nero opachi con la sella marrone, è quella che mi ha colpito di più. Sulla T40 normale il serbatoio bicolore con il filetto dipinto a mano fa subito Bonneville d'epoca.
Da qualche metro di distanza non la distingui dalle sorelle maggiori. Serbatoio a goccia, faro tondo, ruote a raggi, due ammortizzatori dietro: c'è tutto. Avvicinandosi le differenze saltano fuori. Il motore ha un cilindro solo, lo scarico è uno e non due, e davanti c'è un disco singolo.
In sella, ma sui blocchi
Mi sono seduto in sella, con la moto sul cavalletto e i blocchi alle ruote come si usa in fiera. In queste condizioni si può giudicare solo la posizione di guida, e la mia impressione è che sia molto rilassante: busto dritto, manubrio che arriva comodo, gambe non sacrificate. La sella è a 790 mm, e c'è anche una versione ribassata a 770.
Peso, motore, freni e sospensioni, ovviamente, restano da scoprire su strada.
Accanto alla mia Bonneville SE
Viene naturale confrontarla con la mia Bonneville SE del 2011. Le somiglianze ci sono, e sono quelle che contano per lo stile: la posizione di guida e la forma del serbatoio sono molto vicine.
Il resto è un altro mondo. La mia SE ha le ruote da 17 pollici sia davanti sia dietro, la T40 ha il 18 davanti. Strumentazione e fari sono completamente diversi: sulla T40 c'è un TFT rotondo a colori con la connettività per lo smartphone e la navigazione, e le luci sono tutte a LED. E naturalmente al posto del bicilindrico da 865 cc della mia c'è un monocilindrico da 32 CV.
Sulla carta la T40 pesa 191 kg in ordine di marcia, una trentina meno della mia. Nel traffico e nelle manovre da fermo potrebbe essere un bel vantaggio, ma lo dirò dopo averla guidata.
Cosa mi aspetto dalla prova
Dall'impianto frenante mi aspetto quello che offre di solito questo segmento, cioè una frenata sicura e bilanciata. Sulle sospensioni ho una piccola riserva: le giudicherò dopo il test drive. La strumentazione è essenziale ma ha tutto quello che serve, compresi cinque riding mode di serie e il cruise control.
La vera incognita è il motore. La Bonneville è sempre stata bicilindrica, e solo una prova su strada mi dirà se il monocilindrico riesce a darle il carattere che ci si aspetta da quel nome. Per i dati completi, le mappe di guida e la dotazione ho preparato la scheda della Bonneville T40.
Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 6.500-7.000 euro, ma non ho conferma: per averlo dovremo aspettare il listino ufficiale, che Triumph annuncerà all'inizio del 2027. In concessionaria arriverà in primavera.
Lo stand Triumph e le mie foto un po' scure
Lo stand Triumph puntava su luci basse e d'atmosfera. Dal vivo fanno il loro effetto, ma fotografarle, almeno per un boomer come me, è un'altra storia, e le foto un po' scure lo dimostrano.
Avrei voluto maggiori dettagli sulle moto esposte in fiera, ma il personale era preso d'assalto dagli addetti stampa, e forse ho incontrato una persona stanca più che impreparata. Chi lavora a uno stand corre senza sosta dalla mattina e ha ancora davanti il caos dell'apertura al pubblico: a loro va il mio grazie. Un suggerimento da appassionato: con un po' più di luce sulle moto e una scheda tecnica a portata di mano, la visita sarebbe stata perfetta.
La Bonneville T40 a EICMA: in attesa del test drive
Senza una prova su strada non posso dare un giudizio completo. Vista da vicino, però, la Bonneville T40 a EICMA mi ha lasciato piacevolmente impressionato: è una Bonnie vera nell'aspetto, curata nei dettagli e con una dotazione moderna. Appena riuscirò a provarla vi racconterò com'è andata, come ho fatto con la prova della Tracker 400. E se l'avete vista anche voi in fiera, scrivetemi le vostre impressioni.