Triumph Thruxton 400 vista di tre quarti dal lato anteriore, con cupolino e semimanubri

Triumph Thruxton 400, la café racer da 400 cc

Triumph · dal 2025 (in Europa dal 2026) · 398 cc

Cupolino tondo e faro anteriore a LED della café racer Triumph Thruxton 400
Descrizione

Caratteristiche ed evoluzione tecnica

La Triumph Thruxton 400 è la café racer della famiglia 400: il monocilindrico da 398 cc della Speed, rivisto per dare 42 CV a 9.000 giri, con semimanubri, cupolino tondo e codino monoposto. Nella versione europea pesa 176 kg in ordine di marcia, ha la sella a 795 mm e si guida con la patente A2.

Linea e posizione di guida

Il cupolino è fissato al telaio e non al manubrio, così il peso del faro non grava sullo sterzo. Il serbatoio da 13 litri ha una forma più scolpita di quello della Speed, dietro la sella c'è un codino in tinta che copre il posto del passeggero, e gli specchietti sono a fine manubrio. Sulle finiture le prove sono tutte d'accordo: curate, da moto di categoria superiore.

La posizione è quella che ci si aspetta da una café racer. I semimanubri sono 246 mm più bassi e 40 mm più stretti del manubrio della Speed, le pedane stanno più indietro e più in alto. Il busto va in avanti e il peso finisce sui polsi: in città stanca, tra le curve è proprio quello che serve.

Il motore

Il monocilindrico ha quattro valvole, doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido. Rispetto alla Speed cambia la taratura: la potenza sale a 42 CV a 9.000 giri, circa il 5% in più, mentre la coppia resta di 37,5 Nm ma arriva a 7.500 giri invece che a 6.500. Triumph dichiara che l'80% della coppia c'è già a 3.000 giri.

Le prove descrivono un motore che sale di giri più volentieri di quello delle sorelle e che in basso resta facile da gestire. Sulla versione indiana Autocar India segnala una corona con due denti in meno, quindi rapporti un po' più lunghi. Sopra i 7.000 giri arrivano vibrazioni su pedane e leve, e in autostrada gli specchietti tremano parecchio.

Ciclistica e freni

Telaio in tubi d'acciaio, forcellone in alluminio pressofuso, forcella rovesciata da 43 mm con 135 mm di escursione e mono con serbatoio separato, regolabile solo nel precarico, con 130 mm. Le ruote sono da 17 pollici, con Pirelli Diablo Rosso IV 110/70 e 150/60 sulle moto europee. L'avancorsa di 101,5 mm è la più corta delle 400, scrive Bennetts, e inSella la trova rapida nei cambi di direzione e stabile in velocità.

Davanti c'è un disco da 300 mm con pinza radiale a quattro pistoncini, dietro uno da 230 mm. ABS e controllo di trazione disinseribile sono di serie. Sul freno anteriore le opinioni si dividono: inSella lo trova potente e facile da modulare, MCN e Rider Magazine lamentano un attacco iniziale morbido e poca sensibilità alla leva.

Contesto storico

Il nome Thruxton in casa Triumph vuol dire café racer da vent'anni: la Thruxton 900 del 2004 e la Thruxton 1200 del 2016, uscita di scena con la Final Edition annunciata a fine 2023. La 400 riprende il nome su una base molto diversa, il monocilindrico sviluppato con Bajaj Auto e prodotto in India, e lo porta su una moto che si guida a diciotto anni.

Il debutto è avvenuto in India il 6 agosto 2025, a 2,74 lakh di rupie, poco sopra la Speed 400. Pochi giorni dopo Motorrad scriveva che Triumph non pensava di venderla in Germania e in Austria, per la domanda troppo bassa. Le cose sono cambiate: il 16 dicembre 2025 Triumph ha presentato la versione europea insieme alla Tracker 400, e in Italia la Thruxton 400 è arrivata ad aprile 2026, a 6.595 euro.

Le café racer di piccola cilindrata sono poche. In India la rivale più citata è la Royal Enfield Continental GT 650, che costa circa 50.000 rupie in più. In Europa il confronto è soprattutto in famiglia: nel Regno Unito la Thruxton costa 750 sterline più della Speed 400 e 250 più della Tracker 400, e per MCN la differenza si paga quasi tutta in stile.

Versioni principali

  • Thruxton 400, versione indiana (agosto 2025): 398 cc, 42 CV a 9.000 giri e 37,5 Nm a 7.500, 183 kg in ordine di marcia secondo Autocar India, gomme di produzione indiana. Per Motorrad, telaio, sospensioni, freni e misure delle gomme ricalcano quelli della Speed 400.
  • Thruxton 400, versione europea (model year 2026, in Italia da aprile 2026): stessa potenza dichiarata, 176 kg in ordine di marcia, Pirelli Diablo Rosso IV, forcella con 135 mm di escursione. Quattro colori: Phantom Black, Carnival Red, Pearl Metallic White e Metallic Racing Yellow, abbinati all'argento o al grigio.
  • Le fonti consultate non riportano serie speciali. Autocar India cita il cambio elettronico tra gli accessori a richiesta.

Curiosità e aneddoti

Thruxton è un circuito dell'Hampshire, nel sud dell'Inghilterra, nato su un vecchio aeroporto della RAF. Lì si correva la Thruxton 500, una gara di durata per moto di serie, e per affrontarla Triumph preparò nel 1964-65 una piccola serie di Bonneville da corsa chiamate proprio Thruxton. Da quelle moto il nome è passato alle café racer di Hinckley.

Autocar India l'ha cronometrata e la considera la più rapida delle Triumph 400: 6,62 secondi da 0 a 100 km/h, ottenuti su strada umida durante il monsone e con il controllo di trazione spento.

Il giudizio di MCN è il più divertente: la Thruxton 400 non va come una vera sportiva A2 nata in fabbrica, ma la imita in modo convincente.

Cosa guardare prima di comprarla

In Italia la Thruxton 400 è in vendita da aprile 2026 e gli annunci di usato sono rarissimi: a novembre 2026 ne abbiamo trovati un paio, da concessionario e con pochissimi chilometri. Non abbiamo trovato abbastanza annunci e quotazioni per indicare un valore credibile. Per ora il riferimento resta il listino del nuovo.

Cosa guardare prima di comprarla

  • Tagliandi a 16.000 km o 12 mesi e garanzia ancora valida: su una moto così recente deve esserci.
  • Cupolino, specchietti a fine manubrio e leve, i primi a rovinarsi in una caduta da fermo.
  • Codino monoposto e sella del passeggero: devono esserci tutti e due, se si vuole portare qualcuno.
  • Scarichi non omologati e centraline modificate.
  • Gomme: se le Pirelli originali sono finite, meglio un ricambio di pari livello.
Analisi

Pregi e difetti

Pregi e difetti

Nota informativa

Questa scheda nasce dal confronto di numerose prove su strada e recensioni di settore, che ho analizzato e rielaborato. Giudizi e dati riflettono la mia opinione e sono condivisi a scopo divulgativo.

Valutazione generale
9/10
Pregi
  • Linea da café racer curata, con cupolino e codino di serie.
  • Il motore più brillante della famiglia, con 42 CV e più allungo.
  • Ciclistica stabile e precisa, rapida nei cambi di direzione.
  • Sella a 795 mm, accessibile anche a chi non è alto.
  • Pirelli Diablo Rosso IV di primo equipaggiamento sulle europee.
  • Patente A2 senza modifiche.
Difetti
  • Posizione caricata sui polsi, faticosa in città e nei trasferimenti lunghi.
  • Vibrazioni sopra i 7.000 giri e specchietti che tremano in autostrada.
  • Freno anteriore con un attacco iniziale morbido.
  • Sospensioni senza regolazioni, a parte il precarico del mono.
  • Poco pratica: passeggero sacrificato e quasi niente spazio per i bagagli.
  • Leve non regolabili, a differenza della Speed 400.
A chi è consigliata

A chi ha la patente A2 e vuole una café racer con la posizione di guida giusta, cupolino compreso. A chi ama le strade di collina e i giri della domenica. A chi è di statura media o bassa e trova alta la Scrambler. E a chi ha avuto una Thruxton grande e cerca una seconda moto leggera con lo stesso spirito.

A chi non è consigliata

A chi usa la moto tutti i giorni nel traffico, dove polsi e schiena si stancano presto. A chi viaggia in due o con i bagagli. A chi cerca la coppia e il carattere di un bicilindrico: chi scende da una Thruxton 1200 troverà un'altra moto, più leggera e meno corposa.

Consigli per l’acquisto

Con così poco usato in giro, oggi la scelta è quasi sempre tra nuovo e chilometro zero. Prima di firmare conviene provarla per almeno mezz'ora: la posizione di guida è il vero discriminante, e in un giro intorno al concessionario non si capisce. Chi vuole montare cambio elettronico o scarico diverso si faccia mettere tutto per iscritto, omologazione compresa.

Problemi noti

La Thruxton 400 è in vendita da pochi mesi e le fonti consultate non riportano difetti ricorrenti né richiami. Il motore è quello della Speed 400 e della Scrambler 400, in giro dal 2023 senza problemi gravi documentati, ma qui ha una taratura diversa. Le prove segnalano solo vibrazioni ad alti regimi e specchietti poco leggibili in autostrada.

Manutenzione

Tagliando ogni 16.000 km o 12 mesi, garanzia di due anni senza limite di chilometri. Il resto è la manutenzione di ogni moto con trasmissione a catena: pulizia, lubrificazione e tensione, più il controllo di pastiglie, liquido di raffreddamento e pressione delle gomme. Per gli intervalli precisi vale il libretto Triumph.

Reperibilità ricambi

Moto in produzione, ricambi dalla rete ufficiale Triumph. Motore, telaio e buona parte della componentistica sono condivisi con le altre 400, quindi i pezzi meccanici non dovrebbero dare pensieri. Cupolino, serbatoio, codino e semimanubri sono invece specifici della Thruxton e per ora si trovano quasi solo nella rete Triumph.

Quotazione usato
Dati insufficienti per una quotazione
Rapporto qualità/prezzo

A 6.595 euro la Thruxton 400 costa 850 euro più della Speed 400, e quello che si paga in più è soprattutto lo stile: cupolino, codino, semimanubri e un paio di cavalli. MCN lo scrive senza giri di parole. Per chi cerca proprio una café racer A2 fatta bene le alternative sono poche, e allora il prezzo diventa ragionevole.

Recensione finale

La Thruxton 400 è la più emotiva delle Triumph 400. Rinuncia a comodità e praticità per una posizione e una linea che richiamano le café racer inglesi degli anni Sessanta, e in cambio è leggera, precisa, con un motore che gira volentieri. Va scelta con il cuore e con i polsi, dopo una prova vera. Chi la vuole come moto unica per tutto sa a cosa va incontro.

Equipaggiamento

Accessori

Accessori

Nota informativa

Questo elenco è il risultato di un'accurata attività di ricerca, selezione e classificazione basata sulle esperienze di utilizzo e sulle recensioni tecniche della community di appassionati. Questo sito non promuove né i singoli prodotti né gli specifici store di vendita. Tutti i contenuti sono proposti al solo scopo informativo.

Borsa da serbatoio a sgancio rapido

Bagaglio

Consigliato
Con il codino monoposto e quasi niente spazio sotto la sella, la borsa da serbatoio è il modo più semplice per portarsi dietro qualcosa. Meglio un modello piccolo, con attacco al tappo o ad anello, che non tocchi i semimanubri a sterzo tutto girato e non graffi la vernice.

Tamponi paratelaio

Protezione

Consigliato
Su una café racer una caduta da fermo può costare cara: cupolino, serbatoio e specchietti a fine manubrio sono i primi a soffrire. I tamponi limitano il danno. Vanno scelti specifici per questo telaio, con attacchi che non richiedano di forare la moto.

Specchietti a fine manubrio con più massa

Comfort

Consigliato
Le prove segnalano specchietti che vibrano in autostrada. Uno specchietto a fine manubrio più pesante o con un supporto più rigido può migliorare la visione dietro. Deve essere omologato e va provato bene, perché sui semimanubri lo spazio per le mani è poco.

Cavalletto alzamoto posteriore

Manutenzione

Consigliato
La moto ha solo il cavalletto laterale. Per pulire e ingrassare la catena, controllarne la tensione e gonfiare le gomme con calma, un alzamoto posteriore è la spesa più utile. Va scelto con i supporti adatti al forcellone in alluminio.
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