Triumph Speed 400 rossa vista di tre quarti dal lato anteriore destro

Triumph Speed 400, la Modern Classic da 400 cc

Triumph · dal 2023 (in Europa dal 2024) · 398 cc

Serbatoio bianco con la scritta 400 e fianco del motore della Triumph Speed 400
Descrizione

Caratteristiche ed evoluzione tecnica

La Triumph Speed 400 è la prima stradale moderna della casa inglese sotto i 600 cc, e non ha l'aria della moto di ripiego. Monocilindrico da 398 cc e 40 CV, 170 kg con il pieno, sella a 790 mm. Sono numeri che la rendono guidabile con la patente A2 così com'è, senza depotenziamenti, ma la componentistica è quella di una moto di fascia più alta.

Linea e finiture

Lo stile è quello delle Modern Classic più grandi di Hinckley: faro tondo a LED con luce diurna e ruote in lega a dieci razze. Lo strumento è rotondo, con il tachimetro a lancetta e un piccolo display LCD per il resto. Sulle finiture le prove sono d'accordo: inSella le dà il voto pieno, Bennetts scrive che da vicino sembrano troppo curate per quello che costa la moto.

Il motore

Il monocilindrico della serie TR è stato progettato da zero: raffreddamento a liquido, doppio albero a camme in testa, quattro valvole, alesaggio di 89 mm e corsa di 64. Triumph dichiara 40 CV a 8.000 giri e 37,5 Nm a 6.500. Con tarature diverse è lo stesso motore di tutta la famiglia 400. Nelle misure di inSella ha dato 38,8 CV alla ruota, 0-100 km/h in 6 secondi e quasi 149 km/h di punta.

Il carattere viene fuori ai medi e agli alti, dove spinge con allegria. A passo d'uomo, in prima, l'acceleratore elettronico risponde invece in modo un po' brusco, e lo notano sia inSella sia Bennetts. Il cambio a sei marce ha rapporti corti: in città è un piacere, in autostrada il motore gira alto. La frizione è assistita e antisaltellamento, cioè la leva è leggera e nelle scalate decise la ruota posteriore non saltella.

Ciclistica, freni ed elettronica

Il telaio è in tubi d'acciaio con il telaietto posteriore imbullonato, il forcellone in alluminio pressofuso. Davanti c'è una forcella a steli rovesciati da 43 mm con 140 mm di escursione, dietro un mono con serbatoio separato, regolabile nel precarico, con 130 mm di corsa. Il disco anteriore da 300 mm lavora con una pinza radiale a quattro pistoncini, più rigida e precisa di una pinza tradizionale; dietro c'è un disco da 230 mm.

L'elettronica comprende ABS sulle due ruote, controllo di trazione disinseribile e acceleratore ride-by-wire, cioè comandato elettronicamente invece che con il cavo. Manca la connessione Bluetooth al telefono, e il contagiri sul display è piccolo da leggere. Su strada le prove la descrivono leggera e precisa, facile anche per chi è alle prime armi, con sospensioni un po' rigide sullo sconnesso. Chi è molto alto la trova raccolta.

Contesto storico

La Speed 400 è il primo risultato dell'accordo tra Triumph e Bajaj Auto, annunciato nel gennaio 2020: una collaborazione di lungo periodo senza scambio di quote, in cui le due case sviluppano insieme le moto e Bajaj si occupa di produzione e distribuzione. Per Triumph voleva dire tornare in una fascia di cilindrata in cui mancava da decenni, con moto definite "aspirazionali e accessibili".

La moto è stata presentata in Inghilterra a fine giugno 2023 e lanciata in India il 5 luglio, con un prezzo di lancio riservato ai primi 10.000 clienti. In pochi giorni gli ordini hanno superato quota 10.000. La produzione è partita a fine luglio nello stabilimento Bajaj di Chakan, vicino a Pune; per alcuni mercati la moto arriva anche dalle fabbriche Triumph in Thailandia e in Brasile. Nei concessionari europei è arrivata a febbraio 2024.

Il terreno di gioco è affollato. In India e in Europa se la deve vedere con Royal Enfield Hunter 350 e Guerrilla 450, KTM 390 Duke, BMW G 310 R, Kawasaki Z400. Rispetto alle retrò più economiche ha quasi il doppio della potenza, rispetto alle sportive più regolazioni in meno ma un'impostazione più tranquilla. In Europa conta molto la patente A2, che limita la potenza a 35 kW: la Speed 400 ci sta dentro di serie.

Nella gamma Triumph è la base di una famiglia: insieme a lei è nata la Scrambler 400 X, poi sono arrivate la Scrambler 400 XC, la Thruxton 400, la Tracker 400 e la Bonneville T40, tutte con lo stesso monocilindrico.

Versioni principali

  • Speed 400 (India 2023, Europa 2024): la versione di partenza, 398 cc e 40 CV a 8.000 giri, forcella rovesciata da 43 mm, pinza anteriore radiale, ABS e controllo di trazione disinseribile.
  • Speed 400 model year 2025: aggiornamento presentato in India a settembre 2024, con pneumatici Vredestein, leve regolabili e quattro colorazioni nuove. Le fonti consultate non confermano che le stesse modifiche siano arrivate identiche sulle moto vendute in Europa.
  • Speed T4 (2024): derivata più tranquilla presentata in India insieme all'aggiornamento. Stesso 398 cc tarato per circa 31 CV a 7.000 giri e 36 Nm a 5.000, acceleratore a cavo al posto del ride-by-wire, forcella tradizionale da 43 mm. Pensata per chi viaggia a velocità costante più che per chi tira le marce.

Curiosità e aneddoti

Il nome riprende una parola che in casa Triumph ha una lunga storia: prima della Speed 400 c'erano state la Speed Twin del 1937, il bicilindrico di Edward Turner, e più di recente la Speed Triple.

Per lanciarla in India Triumph ha scelto un prezzo speciale valido solo per i primi 10.000 clienti, e gli ordini hanno superato quella soglia nel giro di pochi giorni. Il dato da tenere a mente per l'Europa è un altro: con 29,4 kW e 170 kg resta sotto entrambi i limiti della patente A2, potenza massima e rapporto tra potenza e peso.

Nella prova di inSella, con 0-100 km/h in 6 secondi e 33,5 km/l in extraurbano, il monocilindrico ha mostrato di saper essere sia brillante sia parco.

Quanto vale oggi

Quotazioni indicative, novembre 2026

Nuova costa 5.745 euro franco concessionario. Sul mercato dell'usato, a novembre 2026, gli annunci italiani di concessionari su Moto.it e Dueruote vanno da circa 3.700 euro per le 2024 con 10.000 km a circa 5.500 euro per le 2026 quasi a zero chilometri, vicine al prezzo del nuovo. Sono cifre indicative: contano condizioni, chilometri, tagliandi, garanzia residua e accessori montati.

Cosa controllare

  • Tagliandi fatti in rete ufficiale: l'intervallo è di 16.000 km o 12 mesi, e la garanzia di 24 mesi resta valida solo con la manutenzione in regola.
  • Segni di caduta su leve, pedane, coperchi del motore e terminale di scarico.
  • Usura di catena, corona e pignone, stato e data delle gomme.
  • Accessori e scarichi aftermarket: devono essere omologati.
  • Prova su strada a bassa velocità, per sentire come risponde l'acceleratore.
Analisi

Pregi e difetti

Pregi e difetti

Nota informativa

Questa scheda nasce dal confronto di numerose prove su strada e recensioni di settore, che ho analizzato e rielaborato. Giudizi e dati riflettono la mia opinione e sono condivisi a scopo divulgativo.

Valutazione generale
9/10
Pregi
  • Finiture curate, superiori a quanto ci si aspetta in questa fascia.
  • Motore vivace ai medi e agli alti, con consumi bassi: inSella ha misurato 24,6 km/l a 120 km/h.
  • Freni potenti e facili da modulare.
  • Leggera e agile, con la sella bassa.
  • Dotazione completa: controllo di trazione, frizione antisaltellamento, ride-by-wire.
  • Guidabile con la patente A2 senza modifiche.
Difetti
  • Rapporti corti: in autostrada il motore lavora sempre alto.
  • Acceleratore brusco a passo d'uomo in prima.
  • Niente Bluetooth, contagiri piccolo sul display.
  • Sospensioni rigide sullo sconnesso.
  • Posizione raccolta per i piloti alti.
  • Poco spazio sotto la sella e nessuna protezione dall'aria.
A chi è consigliata

A chi ha la patente A2 e vuole una moto vera fin da subito. A chi torna in moto dopo anni e cerca qualcosa di leggero e facile. A chi si muove soprattutto tra città e strade extraurbane e vuole l'estetica di una Modern Classic Triumph senza spendere per una bicilindrica.

A chi non è consigliata

A chi fa lunghi tratti autostradali, magari con il passeggero: rapporti corti e assenza di protezione si fanno sentire. A chi è molto alto. A chi cerca il carattere di un bicilindrico o il fascino di una classica d'epoca vera.

Consigli per l’acquisto

Le usate del 2025 e del 2026 con pochi chilometri costano quasi come una nuova: conviene confrontarle con le offerte dei concessionari sul nuovo. Meglio un esemplare originale, con tagliandi documentati e garanzia ancora attiva. Gli accessori Triumph montati in concessionaria sono un valore aggiunto, gli scarichi non omologati no.

Problemi noti

È una moto recente e le fonti consultate non riportano difetti ricorrenti. Nei dati pubblici statunitensi NHTSA non risultano richiami per i modelli 2024 e 2025, e le segnalazioni sono poche. Nella prova di Motorrad und Reisen l'indicatore dell'autonomia si è azzerato all'improvviso in autostrada, senza capire se fosse un caso isolato. L'affidabilità sui chilometraggi alti è ancora tutta da vedere.

Manutenzione

Triumph prevede un tagliando ogni 16.000 km o 12 mesi, con garanzia di 24 mesi. MCN stima un costo annuo di manutenzione di circa 260 sterline nel Regno Unito. Il resto è ordinaria amministrazione: catena da pulire e lubrificare, liquido di raffreddamento, pastiglie e gomme da controllare.

Reperibilità ricambi

La moto è in produzione e i ricambi passano dalla rete ufficiale Triumph. Il catalogo di accessori originali è ampio, e buona parte della componentistica è condivisa con le altre 400 della famiglia. Le gomme sono nelle misure 110/70 e 150/60 su cerchi da 17 pollici, tra le più diffuse: si trovano in tutti i gommisti.

Quotazione usato
3.700-5.500 € (novembre 2026)
Rapporto qualità/prezzo

È il suo punto più forte. A 5.745 euro offre ciclistica, freni ed elettronica che le retrò di pari prezzo non hanno, e finiture da moto più cara. Bennetts l'ha definita la migliore moto nuova che si possa comprare sotto le 5.000 sterline, Autotrader un affare.

Recensione finale

La Speed 400 non prova a sembrare una moto d'epoca: prende lo stile delle Triumph classiche e lo mette su una base moderna, leggera e ben fatta. Per chi inizia è una porta d'ingresso seria nel mondo Modern Classic, per chi ha già una bicilindrica in garage può essere la seconda moto per la città e le strade di collina. Il limite è chiaro, e riguarda l'autostrada, non la qualità.

Equipaggiamento

Accessori

Accessori

Nota informativa

Questo elenco è il risultato di un'accurata attività di ricerca, selezione e classificazione basata sulle esperienze di utilizzo e sulle recensioni tecniche della community di appassionati. Questo sito non promuove né i singoli prodotti né gli specifici store di vendita. Tutti i contenuti sono proposti al solo scopo informativo.

Cupolino o piccolo parabrezza

Protezione

Consigliato
La Speed 400 non ha nessuna protezione dall'aria e oltre i 110 km/h il casco comincia a lavorare. Un cupolino piccolo basta a togliere la pressione dal petto. Meglio scegliere un modello che non copra il faro tondo e non cambi la linea della moto.

Tamponi paratelaio

Protezione

Consigliato
Con una moto pensata anche per chi è alle prime armi, una caduta da fermo è messa in conto. I tamponi proteggono coperchi del motore, serbatoio e leve. Vanno scelti specifici per questo telaio, con attacchi che non obblighino a forare.

Borsa da serbatoio o borse laterali morbide

Bagaglio

Consigliato
Sotto la sella lo spazio è quasi nullo, quindi per qualsiasi uscita oltre il giro corto serve un bagaglio. Su una moto così leggera conviene restare sulle soluzioni morbide e compatte, che non sbilanciano e si tolgono in un attimo.

Cavalletto alzamoto posteriore

Manutenzione

Consigliato
La moto ha solo il cavalletto laterale. Per pulire e ingrassare la catena, controllare la tensione e gonfiare le gomme con calma, un alzamoto posteriore con supporti per il forcellone è la spesa più utile. Va scelto con le misure adatte al forcellone in alluminio.
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