- Linea da café racer anni Settanta, con la scelta tra versione nuda e semicarenata.
- La nuda Master Clean, con serbatoio cromato e blu, è un colpo al cuore per chi ama le classiche.
- Bicilindrico nuovo da 743 cc, il più prestazionale tra le Royal Enfield di serie secondo la Casa.
- Doppio disco anteriore, al posto del disco singolo della 650.
- Strumenti tondi con TFT integrato, che conservano l'aspetto classico.
Royal Enfield Continental GT 750 (dal 2027)
Royal Enfield · dal 2027 · 743 cc
Caratteristiche ed evoluzione tecnica
La Royal Enfield Continental GT 750 è la nuova café racer della Casa, presentata a EICMA 2026 accanto alla Himalayan 750. Le due moto portano al debutto lo stesso motore, un bicilindrico parallelo da 743 cc raffreddato ad aria e olio. Royal Enfield la definisce la moto di serie più prestazionale che abbia mai costruito, ma i numeri restano nel cassetto: potenza, peso e prezzo non sono stati comunicati. Le consegne sono previste nel 2027.
Un tuffo negli anni Settanta
Me la sono trovata davanti allo stand Royal Enfield e per un attimo sono tornato ragazzo. A prima vista ricorda davvero le moto degli anni Settanta, quelle che restavo a guardare per ore sognando di poterne avere una. Il serbatoio lungo, il bicilindrico con le alette in vista, le cromature che riflettono le luci del padiglione: davanti a lei ho sentito le stesse emozioni di allora.
Le versioni sono due e allo stand c'erano tutte e due. La semicarenata Red Line, rossa con le strisce bianche, è la più sportiva, ma con me non ha fatto centro: il rosso pieno con la carena non è il mio genere. La nuda Master Clean invece l'ho adorata. Serbatoio cromato con i fianchi blu e il filetto dorato, sella e codino blu, ruote a raggi, carter e silenziatori lucidati. È lei che mi ha rubato il cuore.
Nuda o semicarenata
La nuda ha il faro tondo scoperto e il manubrio più alto, più comodo. La semicarenata aggiunge un cupolino tondo con un piccolo parabrezza, manubri più bassi e specchietti a fine manubrio.
La semicarenata esiste in due colorazioni: Red Line, rossa con ruote a raggi e motore lucidato, e TT Blue, blu con cerchi in lega e motore e scarichi neri. Tutte le versioni, nuda compresa, hanno ruote da 18 pollici e una sella unica, con un codino che copre il posto del passeggero e si toglie.
Motore e ciclistica
Il 743 cc è un'evoluzione più spinta di quello della Himalayan 750, per la quale Royal Enfield dichiara 63 Nm a 5.000 giri, con il 90% della coppia già disponibile a 3.500. Per la Continental il dato ufficiale non c'è ancora. Rispetto alla 650 si nota subito il doppio disco anteriore al posto del disco singolo. Forcella tradizionale e due ammortizzatori, regolabili nel precarico, completano un'impostazione classica.
Gli strumenti restano due, tondi e affiancati come sulla 650. Dentro ci sono le lancette e un piccolo display digitale: Royal Enfield lo chiama TFT ibrido. Su controlli elettronici e mappe la Casa non ha ancora detto nulla.
Non l'ho ancora guidata e la devo assolutamente provare. Non nascondo che ci sto facendo più di un pensiero: se la strada confermerà quello che ho sentito allo stand, potrebbe davvero finire nel mio garage. Aggiornerò questa scheda dopo la prova e quando arriveranno scheda tecnica e listino italiano.
Contesto storico
Il nome Continental GT nasce in Inghilterra nel 1964, quando Royal Enfield costruiva ancora le sue moto a Redditch. Era una 250 monocilindrica con tutto il kit da café racer di serie: semimanubri, serbatoio in vetroresina rosso, piccolo cupolino, pedane arretrate. La pubblicità la chiamava la 250 più veloce della Gran Bretagna, ed era la moto che sognavano i ragazzi alla loro prima patente.
Il marchio è sopravvissuto in India, dove oggi fa parte del gruppo Eicher Motors. La Continental GT è tornata nel 2014 con il monocilindrico da 535 cc e poi, dal 2018, con il bicilindrico 650 che ha fatto conoscere Royal Enfield a un pubblico nuovo anche in Europa. Con il bicilindrico raffreddato ad aria e olio e una ciclistica semplice, la 650 ha dimostrato che una classica moderna può essere ancora onesta e alla portata di molti.
La 750 è il passo successivo. Arriva con la Himalayan 750 in un momento in cui le medie cilindrate dal sapore classico si moltiplicano, e porta per la prima volta la gamma moderna di Royal Enfield oltre i 650 cc.
Versioni principali
- Continental GT 750 nuda, Master Clean (dal 2027): faro tondo scoperto e manubrio più alto. Serbatoio cromato con fianchi blu e filetti dorati, sella e codino blu, ruote a raggi, carter e silenziatori lucidati.
- Continental GT 750 semicarenata, Red Line (dal 2027): cupolino tondo con piccolo parabrezza, manubri bassi, specchietti a fine manubrio. Rossa con strisce bianche e numero di gara sul fianco, ruote a raggi, motore lucidato.
- Continental GT 750 semicarenata, TT Blue (dal 2027): stessa carena, blu con dettagli rossi e bianchi, cerchi in lega con gomme senza camera d'aria, motore e scarichi neri.
Meccanica comune: bicilindrico parallelo 743 cc raffreddato ad aria e olio, doppio disco anteriore, ruote da 18 pollici, strumenti TFT ibridi. L'abbinamento tra colori e versioni è quello visto a EICMA e nelle prime presentazioni: la gamma italiana sarà confermata con il listino.
Curiosità e aneddoti
Per il lancio della prima Continental GT, alla fine del 1964, Royal Enfield organizzò una prova che oggi farebbe sorridere un ufficio stampa: un gruppo di giornalisti si diede il cambio in sella da John o' Groats, in Scozia, fino a Land's End, in Cornovaglia, l'intera lunghezza della Gran Bretagna. Ci misero 22 ore e 20 minuti. Nel frattempo il pilota John Cooper girava sul circuito di Silverstone, quasi ghiacciato, a una media di oltre 70 miglia orarie.
La 750 non è la prima Royal Enfield di quella cilindrata. Negli anni Sessanta, ancora in Inghilterra, la Casa costruiva la Interceptor da 736 cc, un bicilindrico pensato soprattutto per il mercato americano.
Cosa guardare prima di comprarla
La Continental GT 750 non è ancora in vendita e il listino italiano non c'è. Quando arriverà in concessionaria, ecco cosa conviene guardare.
- La posizione di guida: la carenata ha manubri bassi e pedane da café racer. Prima di sceglierla va provata per almeno mezz'ora, perché è la versione meno adatta ai viaggi lunghi.
- I dati ufficiali: potenza, peso e altezza della sella decideranno con chi confrontarla. Aspettate la scheda tecnica completa prima di firmare un ordine.
- La patente: per ora Royal Enfield non ha annunciato una versione depotenziata per la patente A2. Chi ha la A2 deve chiedere in concessionaria prima di innamorarsene.
- La rete: tagliandi, garanzia e disponibilità dei ricambi del nuovo motore vanno chiesti al concessionario, perché il bicilindrico 743 cc debutta adesso.
Pregi e difetti
- Potenza, peso e prezzo non ancora comunicati: oggi è impossibile confrontarla con le concorrenti.
- Nessuna versione per la patente A2 annunciata, a differenza della 650 che si trova anche depotenziata.
- La semicarenata ha una posizione di guida impegnativa per chi viaggia molto.
- Ruote a raggi con camera d'aria su Red Line e Master Clean: una foratura è più scomoda da riparare.
- Motore appena nato e consegne solo nel 2027.
A chi ama le café racer e vuole un passo in più rispetto alla Continental GT 650. A chi ha la patente A e cerca una moto dal sapore inglese anni Sessanta, con un bicilindrico raffreddato ad aria e olio e la meccanica a vista. A chi apprezza la scelta tra versione nuda e carenata sullo stesso modello.
A chi ha la patente A2, finché non sarà annunciata una versione depotenziata. A chi cerca una moto comoda per lunghi viaggi in coppia, soprattutto nella versione carenata. A chi deve decidere subito: senza dati ufficiali e senza prezzo, oggi non si può fare un confronto serio con le altre medie classiche.
Aspettate il listino e la scheda tecnica completa, poi provate le due versioni una dopo l'altra: tra manubrio alto e semimanubri cambia tutto. Confrontatela con la Continental GT 650 nella stessa concessionaria, per capire se la differenza di prezzo vale il motore più grande e il doppio disco.
La Continental GT 750 non è ancora in vendita, quindi non ci sono dati su difetti o richiami. Il bicilindrico da 743 cc debutta insieme alla Himalayan 750: per giudicare l'affidabilità bisognerà aspettare i primi chilometri dei proprietari. Ne terrò conto qui appena ci saranno notizie concrete.
È una moto nuova della rete ufficiale Royal Enfield, che in Italia ha concessionari e officine autorizzate. Il motore è condiviso con la Himalayan 750, cosa che dovrebbe aiutare la disponibilità dei pezzi. Carena, serbatoio e sella sono specifici della Continental. I dettagli si sapranno con l'arrivo nei concessionari.
Il prezzo ufficiale non c'è ancora. Come riferimento, la Himalayan 750 con lo stesso motore è stata annunciata in Italia da 7.390 euro. Il giudizio sul rapporto tra quello che offre e quello che costa lo darò quando ci saranno il listino della Continental e una prova su strada.
Davanti alla Continental GT 750 mi sono ritrovato ragazzo, a guardare una moto e a sognarla. Riprende un nome nato nel 1964 e lo porta su un bicilindrico più grande, senza rinunciare alla meccanica a vista e alle linee da café racer. La nuda Master Clean mi ha conquistato. Mancano ancora i numeri e una prova su strada: il voto arriverà dopo, e spero di darlo da proprietario.
Accessori
Cavalletto alzamoto posteriore
Manutenzione
Borsa da serbatoio
Bagaglio
Paraginocchia per serbatoio
Protezione
Telo coprimoto da interno
Protezione





