Benelli

Italia · Moto dal 1911

La marca

Una storia lunga 115 anni

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Benelli: il leoncino di Pesaro, dalle corse al motore a sei cilindri

Si dimentica spesso che Benelli è tra le più antiche case motociclistiche italiane ancora in attività. Ha vissuto momenti di gloria, crisi pesanti e diversi cambi di proprietà, e ogni volta è tornata con un modello che qualcuno, in un garage, ricorda con affetto. Quel leoncino stilizzato che oggi vedete sul serbatoio è la stessa storia che continua.

Sei fratelli e una vedova

Siamo a Pesaro nel 1911. Teresa Benelli, rimasta vedova, investe i risparmi per dare un futuro ai suoi sei figli (Giuseppe, Giovanni, Francesco, Filippo, Domenico e Antonio detto Tonino) e apre con loro un’officina meccanica, la Benelli & C. Prima si riparano motori e biciclette, poi si comincia a costruire. La prima motocicletta, una 75 cc a due tempi, esce nel 1921. Tonino, il più giovane, è anche il pilota di famiglia: vince in pista, porta il nome in giro per l’Italia e costruisce la reputazione sportiva dell’azienda.

Le corse prima di tutto

Negli anni Trenta Benelli si specializza in monocilindriche e bicilindriche raffinate, con ottimi risultati. Nel 1939 l’inglese Ted Mellors vince il Tourist Trophy Lightweight sull’Isola di Man con una 250 sovralimentata: una vittoria rara per una casa italiana. Dopo la guerra il testimone passa a Dario Ambrosini, che nel 1950 conquista il titolo mondiale della classe 250 e muore pochi mesi dopo durante una sessione di prove. Nel 1969 un’altra Benelli 250, questa volta a quattro cilindri, porta il titolo mondiale a Kel Carruthers. È una storia sportiva che in Italia ha ricevuto meno attenzione di quelle di Guzzi o MV, ma tecnicamente non ha niente da invidiare.

Il Leoncino e le piccole di serie

Per la strada, invece, Benelli ha accompagnato una generazione con motociclette leggere e ben fatte. Il Leoncino del 1951, una 125 a quattro tempi, è il simbolo della motorizzazione di massa italiana: facile, economico, bello da vedere. Alla fine degli anni Quaranta Giuseppe Benelli lascia l’azienda di famiglia e fonda la Motobi, che si farà un nome con il caratteristico motore «a uovo», e le due case si fanno concorrenza a pochi chilometri di distanza. Chi cerca una moto d’epoca da usare, con carattere e a un prezzo ancora umano, può guardare qui.

De Tomaso e i sei cilindri

Nel 1971 Benelli passa ad Alejandro De Tomaso, che due anni dopo rileverà anche Moto Guzzi. Con lui comincia una stagione sorprendente. Arrivano la 650 Tornado, bicilindrica a quattro tempi, la 500 Quattro e, soprattutto, la 750 Sei, la prima moto di serie con sei cilindri in linea: un motore largo, sofisticato, con sei piccoli carburatori e uno scarico inconfondibile. Se oggi ne vedete una, la prima domanda è «chi l’ha mantenuta?». È una moto bellissima, pesante e costosa da tenere in ordine, che racconta bene sia l’ambizione sia i limiti di Benelli in quegli anni.

Anni difficili e nuova vita

Gli anni Ottanta e Novanta sono più incerti, tra cambi di proprietà e produzioni ridotte. Nel 2005 Benelli passa al gruppo cinese Qianjiang, che mantiene a Pesaro il centro di progettazione, mentre la produzione avviene in Cina. Nei decenni precedenti erano arrivate la Tornado Tre e la TNT; il nuovo corso comprende i modelli TRK e il Leoncino, ripreso come nome nel 2017 per una moto dallo stile scrambler. Per chi cerca una Modern Classic da usare ogni giorno, la Imperiale 400 del 2019, una monocilindrica essenziale e dichiaratamente retrò, è forse il modello più riuscito: poche pretese, buona qualità percepita, prezzo contenuto.

Cosa guardare prima di comprare

Il problema delle Benelli d’epoca è semplice: i ricambi. A differenza di Triumph o BMW non esiste una filiera di riproduzioni che copra tutto, e spesso si va avanti con club, mercatini e conoscenze. Per le piccole cilindrate (Leoncino, 125, 175) la situazione è gestibile; per le quattro cilindri e le sei occorre un meccanico che sappia sincronizzare i carburatori e un buon portafoglio.

Prima di comprare vale la pena controllare telaio e libretto, lo stato di carter e frizione e, sulle pluricilindriche, la compressione di ogni cilindro. E se potete, passate da un raduno: nessuno meglio dei vecchi benellisti sa dirvi quale moto fa per voi.

In catalogo

I modelli Benelli

Benelli Leoncino 125
1951 - 1962 · 123 cc

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Benelli Leoncino 500
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