Formello - Lago del Turano
Un tour ad anello di circa 195 km ideato per gli amanti delle passeggiate in moto godendosi strade, panorami e gastronomia. Un itinerario lontanissimo da autostrade e strade a scorrimento veloce, pensato per chi vuole godersi il piacere della guida fluida, i panorami mozzafiato tra Etruria e Sabina e le curve del Lago del Turano.
Partendo da Formello (RM), alle porte del Parco di Veio, ci lasciamo alle spalle il traffico urbano imboccando la SP10a in direzione Mazzano Romano. Immersi nei boschi di tufo della Valle del Treja, superiamo le vicinanze delle Cascate di Monte Gelato per raggiungere Civita Castellana. Qui merita una breve sosta l'iconico Ponte Clementino, con una vista panoramica spettacolare sulle forre (profondi burroni e gole scavate nel tufo) dominati dal Forte Sangallo.
Superato il Tevere a Ponte Felice, entriamo nel cuore della Bassa Sabina. Percorrendo la sinuosa SP657 oltrepassiamo Poggio Mirteto e ci immergiamo in un paesaggio collinare dominato da uliveti secolari. Risalendo lungo la SP34 fino alla valle del fiume Turano, l'asfalto offre un ritmo fluido e divertente, ideale per l'erogazione corposa dei bicilindrici classici. All'improvviso lo sguardo si apre sulle acque smeraldo del Lago del Turano, conducendoci fino al suggestivo borgo arroccato di Castel di Tora.
Dopo la pausa pranzo, la via del rientro è una sequenza di curve ed emozioni. Saliamo da Castel di Tora verso Orvinio (a quasi 1.000 metri d'altitudine) lungo la SP39, circondati da fitti boschi di faggio. Attraversata la Riserva Naturale dei Monti Lucretili, iniziamo la discesa guidata verso Scandriglia e Palombara Sabina, chiudendo l'anello in direzione Formello.
Un itinerario in moto non è completo senza le giuste pause per il palato e la vista:
- Ponte di Castel di Tora: Il punto panoramico ideale per una foto ricordo con lo specchio d'acqua del Turano e il borgo medievale sullo sfondo.
- Belvedere di Orvinio: Una terrazza al fresco tra i monti dove far riposare i motori e godere del panorama della valle.
- I Maccheroni a Fezza: Tipica pasta fresca lavorata a mano di Castel di Tora, servita con ragù ricco di carne o funghi porcini locali.
- Bruschetta con Olio Sabino DOP: L'inconfondibile olio extravergine d'oliva della Sabina su pane casareccio cotto a legna.
- Salumi e Formaggi Artigianali: Sostenerci con un tagliere di pecorino locale e insaccati della tradizione laziale.