Moto Guzzi Falcone 500: storia del grande monocilindrico
Moto Guzzi · 1950-1967 · 498,4 cc
Caratteristiche ed evoluzione tecnica
Il Falcone 500 rappresenta l'ultima evoluzione del celebre monocilindrico orizzontale che ha accompagnato Moto Guzzi fin dai primi anni '20. Presentato al Salone di Ginevra nel 1950 come erede della GTW, unisce la solidità costruttiva tipica della Casa di Mandello a un carattere deciso, diventando in breve tempo la maximoto più desiderata del mercato italiano del dopoguerra.
Contesto storico
Il Falcone nasce in un'Italia che sta ripartendo dalle macerie del secondo conflitto mondiale, in un contesto in cui la moto rappresenta ancora il principale mezzo di mobilità individuale e collettiva. Il suo motore discende direttamente da quello della Normale del 1921, la prima Guzzi prodotta in serie, a testimonianza della continuità tecnica che ha sempre contraddistinto il marchio dell'Aquila. Il modello prende il posto della GTW, ormai datata al 1934, e viene scelto in breve tempo come mezzo ufficiale da numerosi corpi dello Stato, dalla Polizia Stradale ai Carabinieri, fino alla Guardia di Finanza e ai Corazzieri della Presidenza della Repubblica, diventando un'immagine familiare nelle strade italiane degli anni '50.
Versioni principali
Nel 1953 la gamma si arricchisce con la suddivisione in due allestimenti: la versione Turismo, dall'assetto più comodo e rilassato, e la versione Sport, con rapporto di compressione più elevato, prestazioni superiori e una velocità massima che si spinge fino a 135 km/h. Accanto alle versioni civili vengono realizzati numerosi allestimenti speciali dedicati ai corpi militari e alle forze dell'ordine, con dotazioni specifiche per ciascun impiego. La produzione prosegue fino al 1967, quando il modello viene definitivamente sostituito dalla nuova V7.
Curiosità e aneddoti
Nonostante la sua indole possente, il Falcone non era considerato un mezzo semplice da condurre: la guida richiedeva esperienza, soprattutto nella gestione del peso e dell'erogazione ai bassi regimi. Proprio questa combinazione di carattere ruvido e affidabilità meccanica lo rese perfetto per un uso intensivo come quello richiesto dai corpi dello Stato, contribuendo non poco alla sua fama popolare, rafforzata anche dalla sua presenza fissa nei cinegiornali dell'epoca al seguito delle forze dell'ordine.
Cosa guardare prima di comprarla
Oggi il Falcone 500 è uno dei modelli Guzzi più ricercati dagli appassionati di moto d'epoca, complice il fascino del monocilindrico orizzontale e il legame diretto con la storia del marchio. Gli esemplari meglio conservati, in particolare quelli allestiti per i corpi militari o con documentazione storica certificata, raggiungono quotazioni tra le più elevate nel panorama delle moto italiane classiche di grande cilindrata, mentre gli esemplari civili in buono stato restano comunque un investimento solido per i collezionisti.